PRIMA TAPPA: IL CAMPO PALESTINESE DI WAVEL

Il campo di Wavel si trova a 90 km a est di Beirut, nella valle della Bekaa. Nasce come accampamento militare per i francesi: una dozzina di edifici in mattone che dopo il 1948 sono diventati il rifugio dei profughi palestinesi. Dal 1952 l’UNRWA è responsabile del campo, fornendo assistenza e aiuti ai palestinesi che ci vivono.
Le condizioni di vita sono chiaramente difficili (a partire dalla struttura delle abitazioni, la maggior parte delle quali è ancora come l’hanno lasciata i francesi), soprattutto nei mesi invernali, quando tutta la valle è interessata da temperature molto rigide. Tutto ciò, associato alla povertà, da luogo a un’innumerevole serie di problemi sociali; palestinesi riescono ad ottenere solo lavori stagionali, nel settore agricolo ed edilizio, e i giovani lasciano presto la scuola per dare supporto economico ai propri genitori.

Entrando nel campo, tra le abitazioni, i bambini che giocano a nascondino e gli uomini che vanno e vengono su e giù per la strada, sorge un edificio tutto rosa: è la scuola.

La scuola di Wavel è gestita dal BAS (Beit Atfal Assomoud) una ong laica nata nel 1976, per fornire assistenza e supporto ai bambini orfani che hanno perso i propri genitori nel massacro di Tal Al Zaaatar.
Oggi, il BAS offre servizi rivolti alle famiglie di rifugiati e persone in difficoltà, attraverso progetti che rafforzino le capacità e consolidino le possibilità di bambini, giovani, donne e genitori, con lo scopo di contribuire allo sviluppo della comunità palestinese sul territorio libanese.

Second Generation Aid ha incontrato Aziza Shehadeh, coordinatrice del campo. Second Generation Aid l’ha intervistata, facendole alcune domande sui servizi di assistenza sanitaria garantiti alla popolazione del campo di Wavel:

In due stanze luminose e grandi, Lucia e a Maria Luisa hanno lavorato un’intera giornata senza disturbo reciproco.

La dermatologa ha visitato complessivamente 73 persone, di età compresa tra i 4 mesi e i 73 anni. L’età media dei pazienti è di 25 anni.
Acariasi e dermatiti sono stati riscontrati con maggior frequenza (rispettivamente 14 e 11 casi).

L’otorino ha visitato complessivamente 32 persone, di età compresa tra i 4 mesi e i 67 anni. La tonsillite è stata riscontrata con maggior frequenza (5 casi).

<<L’esperienza di Wavel è stata bella, a tratti difficile (Aziza ha dovuto urlare diverse volte mentre visitavamo per gestire la calca ed il nervosismo della lunga attesa). Tutto il giorno nel campo a visitare, fino alle 18.45!
Era buio quando finalmente siamo risaliti in macchina. Distrutti, ma felici. A casa, appena rientrati, Maria Luisa si è chiusa in un mutismo quasi autistico che riconosco subito essendo una mia modalità quando sono molto stanca. Poi il re-incontro fra tutti i partecipanti della missione, finalmente, ha stemperato la tensione e ci ha guidato al sonno della notte.>>

(Frammenti dal diario di viaggio di Lucia De Conno)

 

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